Robert Louis Stevenson – Poesie

Robert Louis StevensonRobert Louis Stevenson, autore di capolavori della letteratura mondiale come L’isola del tesoro e Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde, qui in veste di poeta, nella traduzione di Emilio Capaccio.

Non chiedo ricchezze, speranze, amore,

né amico che mi comprenda;

ciò che chiedo è il cielo sopra di me

e una strada ai miei piedi.

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R. L. S.

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IL MIO LETTO È UNA BARCHETTA

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Il mio letto è come una barchetta;

Tata mi aiuta quando mi imbarco;

In un paltò da marinaio m’affagotta

E nel buio mi spinge per un varco.

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Di notte salgo a bordo e farfuglio

Buonanotte a tutti gli amici sulla sponda;

Serro gli occhi e navigo oltre lo scoglio

E non vedo e non sento che l’onda.

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Talvolta mi porto qualcosa sul guanciale,

Come accorti marinai devono fare;

Forse una fetta di torta nuziale,

Forse uno o due ninnoli per giocare.

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Ogni notte timono al tempo della ninna;

E quando la luce del giorno è tornata,

In rifugio accosta alla colonna,

La mia barchetta ritrovo ormeggiata.

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MY BED IS A BOAT

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My bed is like a little boat;

Nurse helps me in when I embark;

She girds me in my sailor’s coat

And starts me in the dark.

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At night I go on board and say

Good-night to all my friends on shore;

I shut my eyes and sail away

And see and hear no more.

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And sometimes things to bed I take,

As prudent sailors have to do;

Perhaps a slice of wedding-cake,

Perhaps a toy or two.

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All night across the dark we steer;

But when the day returns at last,

Safe in my room beside the pier,

I find my vessel fast.

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LIBRI ILLUSTRATI IN INVERNO

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L’estate affievolisce, l’inverno arriva —

Mattine gelide, pollici formicolanti,

Tempi di pettirossi, corvi invernali

E storie di libri illustrati.

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L’acqua in pietra si tramuta

Tata e io possiamo camminarci sopra;

Ma troviamo ancora fluidi ruscelli

Nelle storie dei libri illustrati.

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Tutte le belle cose vi sono riposte

E attendono l’occhio del bimbo,

Pecore e pastori, alberi e vincastri,

Nelle storie dei libri illustrati.

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Possiamo vedere come tutte le cose sono

Mari e città, vicini e lontani,

E forme di fate volanti,

Nelle storie dei libri illustrati.

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Come cantare le vostre lodi,

Bei giorni all’angolo del focolare,

Rannicchiato nei cantucci della stanza,

A leggere le storie dei libri illustrati?

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PICTURE-BOOKS IN WINTER

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Summer fading, winter comes —

Frosty mornings, tingling thumbs,

Window robins, winter rooks,

And the picture story-books.

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Water now is turned to stone

Nurse and I can walk upon;

Still we find the flowing brooks

In the picture story-books.

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All the pretty things put by,

Wait upon the children’s eye,

Sheep and shepherds, trees and crooks,

In the picture story-books.

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We may see how all things are

Seas and cities, near and far,

And the flying fairies’ looks,

In the picture story-books.

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How am I to sing your praise,

Happy chimney-corner days,

Sitting safe in nursery nooks,

Reading picture story-books?

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MATER TRIUMPHANS

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Figlio del mio corpo di donna, tu vai, con piffero e tamburo,

Ad assaporare il colore dell’amore e la vita che ti resta —

Dal fine viene il rude, dal forte viene il fragile,

In eterno nei secoli dalla femmina viene il maschio.

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Le dieci dita delle mani e dei piedi, le unghie come conchiglie;

Gli occhi ciechi come gemme e la lingua che vuol parlare;

Mani impotenti sul mio seno che presto afferreranno la spada!

Drogato di sonno e di latte, aspetti il giorno del Signore.

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Sposo bambino, re senza corona, prete privo di unzione,

Soldato, amante, esploratore, ti vedo strofinare il muso sul petto.

Tu, che brancoli nel mio seno riempirai le donne di anelli,

Tu, che sei venuto da queste porte, sfonderai le porte dei re.

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MATER TRIUMPHANS

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Son of my woman’s body, you go, to the drum and fife,

To taste the colour of love and the other side of life —

From out of the dainty the rude,the strong from out of the frail,

Eternally through the ages from the female comes the male.

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The ten fingers and toes, and the shell-like nail on each;

The eyes blind as gems and tongue attempting speech;

Impotent hands in my bosom, and yet they shall wield the sword!

Drugged with slumber and milk, you wait the day of the Lord.

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Infant bridegroom, uncrowned king, unanointed priest,

Soldier, lover, explorer, I see you nuzzle the breast.

You, that grope in my bosom shall load the ladies with rings,

You, that came forth through the doors, shall burst the doors of kings.

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LA LUNA

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La luna ha una faccia come l’orologio nella sala;

Brilla sui furfanti dal muro del giardino,

Su strade e campi e banchine del porto,

E sugli uccelli appisolati ai crocicchi degli alberi.

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Il gatto che gnaula e il topo che stride,

Il cane che guaisce sulla porta di casa,

Il pipistrello che dorme a mezzodì,

Tutti amano star fuori alla luce della luna.

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Ma tutte le cose che appartengono al giorno

Coccolano il sonno per sfuggire il suo cammino;

E i fiori e i bambini serrano gli occhi

Finché il sole un’altra volta sorgerà al mattino.

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THE MOON

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The moon has a face like the clock in the hall;

She shines on thieves on the garden wall,

On streets and fields and harbour quays,

And birdies asleep in the forks of the trees.

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The squalling cat and the squeaking mouse,

The howling dog by the door of the house,

The bat that lies in bed at noon,

All love to be out by the light of the moon.

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But all of the things that belong to the day

Cuddle to sleep to be out of her way;

And flowers and children close their eyes

Till up in the morning the sun shall arise.

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TEMPO D’INVERNO

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Giace a letto sino a tardi il sole invernale,

Un gelido, rovente dormiglione;

Balugina un’ora o due, e dopo,

Arancia rosso sangue, si rinfoca.

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Prima che le stelle lascino il cielo,

Al mattino nel buio mi alzo;

E mentre tremo nella mia nudità,

Con la fredda candela, mi lavo e mi vesto.

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Vicino all’allegro fuoco mi siedo

Per intiepidire un po’ le ossa gelate;

O con una slitta di renne, esploro

Le zone più fredde oltre la porta.

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Quando esco fuori, tata m’arrotola

In uno sciarpone e mi mette il berretto;

La tormenta mi brucia la faccia e soffia

Il suo pepe ghiacciato nel naso.

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Bui son i miei passi sulla zolla d’argento;

Sbuffo tante volte il mio alito gelato;

E l’albero e la casa, la collina e il lago,

Glassati sono come torta nuziale.

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WINTER-TIME

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Late lies the wintry sun a-bed,

A frosty, fiery sleepy-head;

Blinks but an hour or two; and then,

A blood-red orange, sets again.

   

Before the stars have left the skies,

At morning in the dark I rise;

And shivering in my nakedness,

By the cold candle, bathe and dress.

   

Close by the jolly fire I sit

To warm my frozen bones a bit;

Or with a reindeer-sled, explore

The colder countries round the door.

   

When to go out, my nurse doth wrap

Me in my comforter and cap;

The cold wind burns my face, and blows

Its frosty pepper up my nose.

   

Black are my steps on silver sod;

Thick blows my frosty breath abroad;

And tree and house, and hill and lake,

Are frosted like a wedding-cake.

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STORIA DI PIRATI

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Noi tre galleggiamo nel prato sotto il dondolo,

Noi tre a bordo d’una cesta in mezzo ai campi.

I venti son nell’aria, soffiano in primavera,

E le onde sul prato sono come le onde del mare.

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Dove ci spingeremo oggi che siamo usciti a largo,

Attenti alle intemperie e guidati da una stella?

Sarà per l’Africa che timona la barchetta,

O Providence, o Babilonia, o lungo le coste di Malabar?

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Ma ecco in mare una squadra di canottaggio —

Una mandria di mucche sul prato carica muggendo!

Presto, fuggiamo, sembrano infuriate,

Il cancelletto è il porto e il giardino è la riva.

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PIRATE STORY

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Three of us afloat in the meadow by the swing,

Three of us aboard in the basket on the lea.

Winds are in the air, they are blowing in the spring,

And waves are on the meadow like the waves there are at sea.

   

Where shall we adventure, to-day that we’re afloat,

Wary of the weather and steering by a star?

Shall it be to Africa, a-steering of the boat,

To Providence, or Babylon, or off to Malabar?

   

Hi! but here’s a squadron a-rowing on the sea —

Cattle on the meadow a-charging with a roar!

Quick, and we’ll escape them, they’re as mad as they can be,

The wicket is the harbour and the garden is the shore.

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CASA MIA, DICO

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Casa mia, dico. Ma senti le colombe piene di sole

Che fanno del mio tetto l’arena dei loro amori,

Quel piroettare intorno al timpano tutto il giorno

Riempiendo i camini con la loro mormoreggiante voce;

Casa nostra, dicono; mio il gatto che s’annuncia

E stende il suo vello d’oro sulle sedie;

E mio il cane che teso si rizza con astio

Se qualche piede estraneo profana il sentiero.

Così anche il coniglio che sfoltiva le mie terrazze,

Nostro giardiniere d’un tempo, chiamava suo il giardino;

Colui che ora, spodestato, osserva la mia dimora

E il suo defunto regno, soltanto dalla strada.

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MY HOUSE, I SAY

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My house, I say. But hark to the sunny doves

That make my roof the arena of their loves,

That gyre about the gable all day long

And fill the chimneys with their murmurous song:

Our house, they say; and mine, the cat declares

And spreads his golden fleece upon the chairs;

And mine the dog, and rises stiff with wrath

If any alien foot profane the path.

So, too, the buck that trimmed my terraces,

Our whilom gardener, called the garden his;

Who now, deposed, surveys my plain abode

And his late kingdom, only from the road.

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PIOGGIA TROPICALE

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Come il singolo rintocco quando il metallo è ben lavorato,

Trilla, vive e risuona in ogni balzo della campana,

Così il tuono dall’alto parlò solo con una lingua,

E nel cuor della montagna la sua voce barbugliò e vi s’avvinghiò.

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D’improvviso il tuono fu strozzato — Il lampo s’oscurò —

E lo spirito dell’angelo della pioggia rise forte nella notte.

Forte come il fiume impazzito che si scatena nella valle spezzata,

Angelo della pioggia! Ridevi e tintinnavi sui tetti degli uomini;

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E i dormienti balzarono dai letti, e furono felici e impauriti mentre cadevi.

Colpisti e la mia cabina tremò e il tetto vibrò come una campana.

Spargesti la tua voce, e la montagna urlò e sussultò coi suoi ruscelli.

Ti fermasti e il giorno tornò, roseo, con vergine apparenza.

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E parve che la bellezza e il terrore fossero tutt’uno;

Il mondo ha spazio per l’amore, la morte, i tuoni e la rugiada,

E tutti i nervi dell’inferno dormono nell’aria d’estate;

E il volto di Dio è una roccia, ma la faccia della roccia è bella.

Ruscelli benefici di lacrime scorrono tra le dita del dolore;

E dalla nube che imperversa, traggono vantaggi fiumi di pioggia.

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TROPIC RAIN

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As the single pang of the blow, when the metal is mingled well,

Rings and lives and resounds in all the bounds of the bell,

So the thunder above spoke with a single tongue,

So in the heart of the mountain the sound of it rumbled and clung.

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Sudden the thunder was drowned — quenched was the levin light —

And the angel-spirit of rain laughed out loud in the night.

Loud as the maddened river raves in the cloven glen,

Angel of rain! you laughed and leaped on the roofs of men;

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And the sleepers sprang in their beds, and joyed and feared as you fell.

You struck, and my cabin quailed; the roof of it roared like a bell.

You spoke, and at once the mountain shouted and shook with brooks.

You ceased, and the day returned, rosy, with virgin looks.

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And methought that beauty and terror are only one, not two;

And the world has room for love, and death, and thunder, and dew;

And all the sinews of hell slumber in summer air;

And the face of God is a rock, but the face of the rock is fair.

Beneficent streams of tears flow at the finger of pain;

And out of the cloud that smites, beneficent rivers of rain.

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HO SOGNATO QUEI CHIARI SENTIERI BOSCHIVI

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I.

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Ho sognato quei chiari sentieri boschivi,

Erbosi campi grigiamente fioriti,

Dove alla bionda luna estiva

Pare la mia Jenny sia passata.

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Ho sognato la bionda luna estiva,

Dietro un legno di cedro,

Posarsi bianca su onde erbose di campi

Dove io e Jenny ci siamo trovati.

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Ho sognato — ma caduto nel mio sogno,

In una zolla piovosa giaccio

E pallida e fradicia qui la mattina le colline

Corona d’una triste realtà.

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II.

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Sono come uno che si tiene sveglio

Tutta la notte nel mese di giugno,

Che giace sveglio nel letto a guardare

Gli alberi e la grande luna bianca.

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Perché i ricordi d’amore son più grandi

Della luna bianca lassù,

E più caro d’un tranquillo chiaro di luna

I pensieri di lei che amo.

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III.

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La scorsa notte mi sono attardato senza

Vedere il mio amore.

Ahimè! il bianco pannello lunare

Guardava ciecamente su di me.

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Oggi le reggo così tanto la mano,

Le cingo così tanto la vita —

Come nuvole sopra uno stagno, leggo

I pensieri sul suo volto.

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Eppure, come ora, attraverso i suoi occhi

Cerco il santuario interiore —

Mi fermo a leggere il suo cuore vergine

In dubbio che non sia il mio —

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Guardando così a lungo e con affetto,

Che visione dovrei vedere?

Nessuna, solo la mia faccia bianca

Che sogghigna e mi imita.

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IV.

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Ancora una volta nello stesso vecchio posto

Con lo stesso bel tempo,

Le ombre ai piedi degli olmi

E le foglie che si muovono tutt’insieme.

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Le ombre scivolano sull’erba,

Il punto sulla meridiana scorre avanti;

Il sole splende limpido, i vagabondi passano,

Come già passarono e scintillarono.

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Ma ora un sonno profondo è sul mio cuore,

Sonno profondo e riposo perfetto.

I fremiti della speranza non disturbano più

Il silenzio del mio petto.

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I DREAMED OF FOREST ALLEYS FAIR

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I.

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I dreamed of forest alleys fair

And fields of gray-flowered grass,

Where by the yellow summer moon

My Jenny seemed to pass.

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I dreamed the yellow summer moon,

Behind a cedar wood,

Lay white on fields of rippling grass

Where I and Jenny stood.

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I dreamed — but fallen through my dream,

In a rainy land I lie

Where wan wet morning crowns the hills

Of grim reality.

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II.

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I am as one that keeps awake

All night in the month of June,

That lies awake in bed to watch

The trees and great white moon.

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For memories of love are more

Than the white moon there above,

And dearer than quiet moonshine

Are the thoughts of her I love.

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III.

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Last night I lingered long without

My last of loves to see.

Alas! the moon-white window-panes

Stared blindly back on me.

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To-day I hold her very hand,

Her very waist embrace —

Like clouds across a pool, I read

Her thoughts upon her face.

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And yet, as now, through her clear eyes

I seek the inner shrine —

I stoop to read her virgin heart

In doubt if it be mine —

.

O looking long and fondly thus,

What vision should I see?

No vision, but my own white face

That grins and mimics me.

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IV.

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Once more upon the same old seat

In the same sunshiny weather,

The elm-trees’ shadows at their feet

And foliage move together.

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The shadows shift upon the grass,

The dial point creeps on;

The clear sun shines, the loiterers pass,

As then they passed and shone.

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But now deep sleep is on my heart,

Deep sleep and perfect rest.

Hope’s flutterings now disturb no more

The quiet of my breast.

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UNA VISITA DAL MARE

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Lontano da chiassose rive del mare

Dove pesca e garrisce

Qui nel giardino dell’entroterra

Perché vola il gabbiano?

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Qui non ci son pesci per cui tuffarsi;

Qui ci son campi e granturco;

Qui ci son verdi alberi che frusciano.

Ritorna sul mare!

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Fresche son le acque del fiume

E c’è quiete tra i giunchi;

Questa non è dimora per un gabbiano,

Ma per corvi e tordi.

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Pena per l’uccello che ha vagato!

Per il marinaio restato a terra!

Corri a casa sull’oceano,

Fa’ che non torni più qui!

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Su ai picchi delle scogliere

I gabbiani bianchi s’adunano e stridono,

Qui tra i corvi e le rose,

Perché vola il gabbiano?

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A VISIT FROM THE SEA

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Far from the loud sea beaches

Where he goes fishing and crying

Here in the inland garden

Why is the sea-gull flying?

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Here are no fish to dive for;

Here is the corn and lea;

Here are the green trees rustling.

Hie away home to sea!

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Fresh is the river water

And quiet among the rushes;

This is no home for the sea-gull,

But for the rooks and thrushes.

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Pity the bird that has wandered!

Pity the sailor ashore!

Hurry him home to the ocean,

Let him come here no more!

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High on the sea-cliff ledges

The white gulls are trooping and crying,

Here among the rooks and roses,

Why is the sea-gull flying?

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