Podcast: Vittorio Sereni e la malattia dell’olmo

Poet’s cuisine – 01, Vittorio Sereni, La malattia dell’olmo

La puntata pilota di un podcast che avevo preparato qualche anno fa su richiesta di una web radio, un progetto che poi non si è concretizzato, probabilmente per mancanza di tempo in quel periodo, ma che era davvero interessante. Mi sembra che non sia male, a parte la qualità audio della lettura. Può darsi che decida a riprendere in qualche modo l’idea, magari con l’aiuto di qualcuno. Buon ascolto (trovate il testo della poesia più sotto).


La malattia dell’olmo

Se ti importa che ancora sia estate
eccoti in riva al fiume l’albero squamarsi
delle foglie più deboli: roseogialli
petali di fiori sconosciuti
– e a futura memoria i sempreverdi
immobili.

Ma più importa che la gente cammini in allegria
che corra al fiume la città e un gabbiano
avventuratosi sin qua si sfogli
in un lampo di candore.

Guidami tu, stella variabile, finché puoi…

– e il giorno fonde le rive in miele e oro
le rifonde in un buio oleoso
fino al pullulare delle luci.

……………………………Scocca

da quel formicolio
un atomo ronzante, a colpo
sicuro mi centra
dove più punge e brucia.

Vienmi vicino, parlami, tenerezza,
– dico voltandomi a una
vita fino a ieri a me prossima
oggi così lontana – scaccia
da me questo spino molesto,
la memoria:
non si sfama mai.

E’ fatto – mormora in risposta
nell’ultimo chiaro
quell’ombra – adesso dormi, riposa.

……………………………Mi hai

tolto l’aculeo, non
il suo fuoco – sospiro abbandonandomi a lei
in sogno con lei precipitando già.

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