Juan Pedro Ayala, una retrospettiva (Istituto Cabrera Pinto, Tenerife)
Blu, (2009)
“Il mare è ovunque” nell’opera di Juan Pedro Ayala, artista contemporaneo scomparso nel 2019 nato nelle isole Canarie nel 1972 e attualmente esposto a Tenerife per chi come me, turista per caso, sia approdata nell’isola quest’estate o per i molti visitatori giunti sulle assolate spiagge del sud. La retrospettiva omaggio “In Memoriam” di J.P. Ayala sarà visitabile fino al prossimo 30 agosto nella capitale San Cristobal de La Laguna all’istituto Cabrera Pinto, una delle più antiche dimore coloniali della città risalenti all’inizio del 1500 segno della conquista dell’isola da parte degli spagnoli il cui chiostro scandito da colonne in pietra e tipici balconi in legno ancora diffonde l’ombra dei suoi tronchi secolari e espande le fronde rigogliose su tutte le collezioni tacitamente custodite all’interno.
L’opera più importante dell’artista esposta su un’intera parete della galleria appare come un’immensa composizione murale che investe e affascina a un primo sguardo il visitatore: molteplici piccoli riquadri composti in una sequenza cromatica complessa che da un estremo all’altro della parete spaziano dalle tonalità del bianco più puro, all’azzurro tenue, al blu più cupo in onde e vibrazioni oscurandosi sempre più fino a sprofondare nell’estremo del nero abissale. Come scrive Ayala: “ Le onde prendono forma, crescono, si sublimano, svaniscono e muoiono come il dolore, la gioia, l’esistenza.” Rispecchiano gli impulsi vitali, la furia delle contraddizioni e dei conflitti interiori nell’artista, rispondono in modo intuitivo alla necessità di tuffarsi nel tumulto delle passioni o meglio della vita stessa senza limiti. Continua a leggere